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Scipione Borghese: il cardinale della Galleria Borghese
Aggiornato il 27 ottobre 2026
Il cardinale Scipione Borghese (1577-1633) era il nipote di papa Paolo V e l’uomo che costruì Villa Borghese e gran parte della sua collezione. Commissionò i grandi gruppi marmorei di Bernini, collezionò Caravaggio, Tiziano e Raffaello e progettò la villa fuori Porta Pinciana come vetrina per le sue opere. Lo Stato acquistò la villa e la collezione nel 1902: sono la Galleria Borghese che visiti oggi.
La famiglia Borghese e papa Paolo V
La famiglia Borghese arrivò a Roma da Siena, secondo il museo. La sua ascesa raggiunse il culmine nel 1605, quando Camillo Borghese fu eletto papa con il nome di Paolo V. Regnò fino al 1621 e avviò grandi progetti edilizi e di collezionismo in città.
Scipione nacque il 1° settembre 1577 ad Artena, a sud di Roma. Il padre era Francesco Caffarelli e la madre Ortensia Borghese, sorella del papa. Noto come Scipione Caffarelli Borghese, portava il cognome della famiglia materna, e Paolo V lo creò cardinale il 18 luglio 1605.
Come cardinal nipote, Scipione guidò gran parte della politica e della diplomazia dello Stato pontificio. Ebbe una lunga serie di incarichi, tra cui:
- Bibliotecario di Santa Romana Chiesa
- Penitenziere maggiore (1610-1633)
- Arcivescovo di Bologna (1610-1612)
- Arciprete delle basiliche del Laterano e Vaticana
Gli incarichi portavano grandi rendite. Wikipedia stima le sue entrate annue in circa 90.000 scudi nel 1609 e circa 140.000 scudi nel 1612, e ne spese gran parte in edifici, terreni e arte.
Morì a Roma il 2 ottobre 1633 ed è sepolto nella cappella Borghese di Santa Maria Maggiore.
Scipione mecenate di Bernini e Caravaggio
Scipione non collezionava sempre comprando. Tre episodi lo mostrano:
- 1607: Paolo V gli consegnò 107 dipinti sequestrati al pittore Cavalier d’Arpino per un debito fiscale non pagato. Tra questi c’erano due Caravaggio giovanili, il Ragazzo con canestro di frutta e il Bacchino malato, oggi entrambi nella Sala 8.
- 1608: la Deposizione di Raffaello fu tolta dalla Cappella Baglioni di Perugia e portata a Roma per ordine papale. Perugia ebbe delle copie, e l’originale è nella Sala 9.
- 1608: Amor sacro e Amor profano di Tiziano gli arrivò probabilmente con un gruppo di dipinti del cardinale Paolo Emilio Sfondrati, anche se il museo osserva che questa versione è incerta.
Caravaggio. Il museo indica che il cardinale possedeva dodici Caravaggio. Sei sono ancora nella Sala 8, la Sala del Sileno: i due dipinti giovanili qui sopra, più il San Girolamo, la Madonna dei Palafrenieri (Madonna col Bambino e sant’Anna), il San Giovanni Battista e il Davide con la testa di Golia.
Bernini. Tra il 1618 e il 1625 il giovane Gian Lorenzo Bernini scolpì per lui una serie di gruppi marmorei:
| Opera | Data | Dove si trova oggi |
|---|---|---|
| Enea, Anchise e Ascanio (con il padre Pietro) | 1618-1620 | Sala 6 |
| Il Ratto di Proserpina | 1621-1622 | Sala 4 (regalato nel 1622, riacquistato dallo Stato nel 1908) |
| David | 1623-1624 | Sala 2 |
| Apollo e Dafne | 1622-1625 | Sala 3 |
Nel 1632 Bernini scolpì anche due busti in marmo del cardinale, oggi entrambi nella Sala 14, la Loggia di Lanfranco. Secondo il suo primo biografo Baldinucci, durante la lucidatura finale sulla fronte del primo busto comparve una crepa, così Bernini scolpì il secondo in quindici notti. Il figlio Domenico ridusse poi il racconto a tre giorni. Il museo considera la storia l’inizio della leggenda sulla rapidità di Bernini. Guarda bene e vedrai che anche il secondo busto ha una crepa.
La costruzione della villa
La villa sorge “fuori Porta Pinciana”, su terreni che la famiglia continuò ad ampliare fino a formare un parco enorme. Secondo il museo:
- 1607: iniziano i lavori.
- Fino al 1613: dirige i lavori l’architetto Flaminio Ponzio.
- Dopo il 1613: Giovanni Vasanzio, il fiammingo Jan van Santen, la completa. Wikipedia data il suo incarico al 1613-1615.
- 1617-1619: viene costruita l’uccelliera.
- 1620: vengono sistemati i giardini.
Il modello era la villa suburbana del Cinquecento, come la Farnesina e Villa Medici. Le ali sporgenti unite da un portico alleggerivano l’edificio, e la facciata era coperta di rilievi e statue antiche, anticipazione dei tesori all’interno. Nelle parole del museo, era un luogo d’arte e di piacere.
Da villa di famiglia a museo statale (1902)
- Anni Settanta e Ottanta del Settecento: il principe Marcantonio IV Borghese fa ridecorare la villa sotto l’architetto Antonio Asprucci. Pittori e scultori riempiono le sale con i soffitti che vedi oggi, ogni sala a tema intorno alla sua statua centrale.
- 1807: Napoleone costringe il principe Camillo Borghese a vendere le sculture antiche. Il Gladiatore e il Vaso Borghese sono ancora al Louvre.
- Ottocento: la famiglia riempie di nuovo le sale con altre antichità, e la Paolina Bonaparte di Canova arriva nel 1838.
- 1892: lo Stato acquista le prime opere vendute dalla famiglia, tra cui i due busti di Scipione.
- 1902: lo Stato italiano acquista la villa e la sua collezione.
- 1908: lo Stato riacquista il Ratto di Proserpina dagli eredi Ludovisi.
Oggi la galleria ha 20 sale affrescate su due piani: sculture al piano terra, dipinti al piano superiore.
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Domande frequenti
Chi era il cardinale Scipione Borghese?
Scipione Caffarelli Borghese (1577-1633) era il nipote di papa Paolo V, che lo creò cardinale nel 1605. Come cardinal nipote guidò gran parte del governo pontificio fino al 1621 e usò le sue ricchezze per costruire Villa Borghese e la sua collezione.
Come divenne così ricco Scipione Borghese?
Grazie agli incarichi e alle rendite ecclesiastiche che gli assegnò lo zio papa. Wikipedia stima le sue entrate in circa 90.000 scudi nel 1609, salite a circa 140.000 scudi nel 1612.
Chi costruì Villa Borghese?
I lavori iniziarono nel 1607 sotto l'architetto Flaminio Ponzio, che li diresse fino al 1613. Li completò l'architetto fiammingo Giovanni Vasanzio (Jan van Santen). L'uccelliera seguì nel 1617-1619 e i giardini nel 1620.
Quando la Galleria Borghese divenne museo statale?
Lo Stato italiano acquistò la villa e la collezione nel 1902. Wikipedia indica il 1903 come anno di istituzione della galleria.
Dove è sepolto Scipione Borghese?
Nella cappella Borghese della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
Fonti