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Borghese Gallery Tickets
Una sala neoclassica con il soffitto dipinto, come la Sala di Paolina della Galleria Borghese

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Paolina Borghese di Canova: la Venere vincitrice

Aggiornato il 27 ottobre 2026

La Paolina Borghese di Canova, o Paolina Bonaparte come Venere vincitrice, è un ritratto in marmo della sorella di Napoleone scolpito da Antonio Canova a Roma tra il 1804 e il 1808. Paolina è distesa seminuda su un divano e tiene il pomo d’oro che la rende Venere, vincitrice del giudizio di Paride. L’opera fu commissionata dal marito, il principe Camillo Borghese. Si trova nella Sala 1 della Galleria Borghese, che da lei prende il nome di Sala di Paolina.

Chi era Paolina Bonaparte

Paolina Bonaparte (1780-1825) nacque come Maria Paola Buonaparte ad Ajaccio, in Corsica, sesta figlia di Carlo Buonaparte e Letizia Ramolino. Il fratello maggiore era Napoleone, e si dice che fosse la sua sorella preferita.

La sua vita, in breve:

  • 1797: Napoleone la dà in sposa al generale Charles Leclerc. Il figlio Dermide nasce nel 1798.
  • 1801-1802: segue Leclerc a Santo Domingo (l’attuale Haiti), dove lui muore di febbre nel novembre 1802.
  • 1803: sposa Camillo Borghese, VI principe di Sulmona, nobile romano. Napoleone, allora Primo console, voleva il legame con un’antica famiglia romana.
  • 1804: il suo unico figlio, Dermide, muore a Frascati.
  • 1814: dopo la caduta di Napoleone è l’unica dei suoi fratelli a fargli visita in esilio all’Elba.
  • 1825: muore a Firenze, tre mesi dopo essersi riconciliata con Camillo.

A Parigi e a Roma aveva fama di scandalo, ed è anche per questo che la statua fece tanto clamore.

La commissione e lo scandalo

Camillo Borghese commissionò il ritratto a Canova nel 1804, e fu pagato 6.000 scudi il 15 maggio 1808, secondo il museo. Il matrimonio non era felice, ma Camillo si rivolse allo scultore più famoso dell’epoca.

Canova la ritrasse come Venere dopo il giudizio di Paride. Nel mito il principe troiano Paride diede un pomo d’oro a Venere, preferendola a Giunone e Minerva come la dea più bella, e quel pomo è nella sua mano sinistra. Wikipedia osserva che i Borghese vantavano una discendenza da Venere attraverso il figlio Enea, leggendario antenato dei Romani.

La nudità fece chiacchierare. Diverse storie, tutte riportate e non dimostrate, raccontano che:

  • Canova propose inizialmente di ritrarla vestita come Diana, la cacciatrice vergine, e Paolina rise dicendo che nessuno ci avrebbe creduto.
  • Alla domanda su come potesse posare così poco vestita, rispose che lo studio era riscaldato da una stufa.

Il museo è chiaro: la statua è un ritratto idealizzato nello stile “aggraziato” di Canova, e Wikipedia osserva che solo la testa è un ritratto realistico. Se abbia davvero posato nuda è ancora discusso.

Come Canova la scolpì

Paolina è distesa su due cuscini e un morbido materasso, su un divano drappeggiato del tipo detto “agrippina”. La mano destra le sostiene la testa e la sinistra tiene il pomo. La posa richiama le figure etrusche e romane distese sui coperchi dei sarcofagi e le Veneri distese della pittura veneziana del Cinquecento.

Il catalogo del museo spiega il metodo. Canova affidava agli assistenti il passaggio dal gesso a grandezza naturale al marmo e teneva per sé la lucidatura finale. Rifiniva la superficie con l’acqua di rota, l’acqua che gocciolava sulla mola per raffreddare gli attrezzi, che dava al marmo una lucentezza rosata. Il museo osserva che l’effetto rendeva al meglio a lume di candela.

Alcuni dettagli da guardare:

  • Il materasso. Sembra affondare sotto il suo peso. Il museo lo collega al materasso scolpito da Bernini per l’antico Ermafrodito della stessa collezione, che veniva venduto a Napoleone mentre Canova lavorava. Canova si era opposto alla vendita.
  • Il divano. Nasconde un meccanismo, costruito a Torino, che permette alla scultura di girare per essere vista da ogni lato. È stato rimesso in funzione con il restauro del 1997. I piedi a zampa di leone furono aggiunti solo nel 1953.
  • Il modello. Il gesso originale, ancora segnato dai punti di misura usati per trasferirlo nel marmo, è nella Gipsoteca canoviana di Possagno. I disegni preparatori sono al Museo Civico di Bassano.

Misure: il catalogo del museo indica la figura alta 92 cm, 160 cm con il divano, in marmo di Carrara.

Dove si trova

La statua non arrivò subito nella villa. Nel 1809 andò a Torino, dove Camillo era governatore. Nel 1814 fu rispedita a Roma da Genova ed esposta a Palazzo Borghese, illuminata con le torce anche di notte. Nel 1838 passò alla villa, prima nella Sala di Elena e Paride, oggi Sala 19. Nel 1889 fu collocata dove si trova oggi, nella Sala 1, la Sala di Paolina, al piano terra.

La sala fu scelta in funzione del soffitto. Domenico de Angelis vi dipinse il Giudizio di Paride nel 1779, circondato da scene delle storie di Venere ed Enea. Prima dell’acquisto di Napoleone la sala si chiamava Sala del Vaso, dall’antico Vaso Borghese che oggi si trova al Louvre.

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La Galleria Borghese fa entrare i visitatori in fasce orarie di due ore fino a 180 persone, e la prenotazione è obbligatoria per ogni biglietto. Le borse più grandi di 21 x 15 cm vanno prima al guardaroba. Le foto senza flash sono consentite.

Il biglietto ufficiale costa 18 € (16 € + 2 € di prevendita) e non è rimborsabile. Il biglietto con audioguida da 39 € o la visita guidata da 49 € aggiungono il commento in sala. Entrambi mostrano la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima nella scheda. Vedi tutte le opzioni nella pagina di biglietti e tour.

Per le altre opere per cui viene la maggior parte dei visitatori, vedi la Paolina Borghese di Canova nella Galleria Borghese e il resto della nostra lista dei capolavori, da Bernini a Caravaggio.

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Domande frequenti

Chi era Paolina Bonaparte?

La sorella minore di Napoleone (1780-1825), nata ad Ajaccio, in Corsica. Rimasta vedova del generale Leclerc nel 1802, sposò nel 1803 il principe romano Camillo Borghese: è così che il suo ritratto è entrato nella collezione Borghese.

Paolina Bonaparte posò nuda per Canova?

Nessuno lo sa. All'epoca circolavano storie secondo cui lo fece, e ci scherzò sopra, ma il museo definisce la statua un ritratto idealizzato e Wikipedia osserva che solo la testa è un ritratto realistico.

Perché tiene in mano una mela?

È il pomo d'oro che Paride diede a Venere come la più bella delle dee. La rende Venere vincitrice, la Venere che vince il giudizio di Paride.

Dove si trova la statua di Paolina Borghese?

Nella Sala 1 della Galleria Borghese a Roma, la Sala di Paolina, dove si trova dal 1889. Il soffitto sopra di lei raffigura il giudizio di Paride.

Fonti

  • Venere vincitrice (Canova)
  • Paolina Bonaparte
  • Antonio Canova
  • Camillo Borghese, VI principe di Sulmona

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